Italia-Romania: “accordo di partenariato strategico” che riguarda anche l’immigrazione.

Con la visita del ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, torna il sereno nei rapporti tra i due Paesi.

La visita del ministro degli Esteri Massimo D’Alema a Bucarest, nel corso del tour che lo ha portato anche in Moldavia, è servita innanzitutto a consolidare la collaborazione tra i due Paesi dopo il difficile periodo seguito all’omicidio di Giovanna Reggiani a Roma ad opera di un cittadino rumeno e le conseguenti polemiche sulle misure di sicurezza assunte dal Governo di Roma.
D’Alema, durante l’incontro con il collega Cioroianu, ha definito “Del tutto infondata l'immagine di una politica italiana ostile alla comunità romena”.
Il titolare della Farnesina ha riaffermato l'esistenza di un “rapporto speciale” tra i due Paesi “che ha una dimensione non solo politica ed economica, ma umana rilevantissima”. Una relazione solida dimostrata anche dagli oltre 800mila cittadini rumeni che vivono in Italia e dalle 15mila imprese italiane in Romania.
I due ministri hanno firmato una Dichiarazione di partenariato strategico che rinnova un impegno assunto nel 1997 e, come ha osservato D'Alema, “getta le basi per una collaborazione ancora più stretta”.
(Al. Col.)


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