Il tasso di disoccupazione ILO (calcolato secondo gli standard dell´Organizzazione Internazionale del Lavoro) in Romania nell´ultimo trimestre 2007 è stato pari al 6,1 per cento, un dato simile a quello fatto registrare nel precedente trimestre (6 per cento), ma più basso di quello dello stesso periodo del 2006 (7,2). Lo comunica Nine o´Clock, riportando i dati forniti dall´Istituto Nazionale di Statistica.
La disoccupazione è più alta tra gli uomini (7,2 p.c.) che tra le donne (4,9), e nelle città (7,3 p.c.) rispetto alle campagne (4,6). Per quanto concerne le classi di età, la disoccupazione raggiunge il 18,9 p.c. nella fascia 15-24 anni. Il tasso di occupazione tra la popolazione attiva (15-64 anni) è del 57,9 p.c., a circa 12 punti di distanza dal 70 p.c. che la Strategia di Lisbona richiede di raggiungere entro il 2010.
L´indice è comunque più alto di mezzo punto rispetto allo stesso trimestre del 2006, ma più basso del 2,6 per cento rispetto al trimestre precedente. Per gli uomini il tasso di occupazione è del 64,1 p.c., per le donne del 51,7; nelle città 60,1 p.c., nelle campagne 56,3; tra i giovani 22,7 p.c. Nell´ultimo trimestre del 2007, la popolazione attiva in Romania ammontava a 9,773 milioni di unità, 9,174 dei quali erano occupati e 599.000 disoccupati. Il tasso di attività tra la popolazione in età attive era del 61,8 p.c.
Fonte: Marcello Berlich - by Nine o´Clock
fontehttp://www.portalino.it
Un rumeno su tre sogna la patria
Un sondaggio rivela il desiderio dei migranti della Romania che vivono in Italia di ricostruirsi una vita nel paese d’origine
Roma - 18 gennaio 2008 – Uno su tre dei romeni immigrati in Italia intende tornare definitivamente in patria entro due anni per costruirsi o comprarsi una casa e ristabilirvisi. Il dato emerge da un sondaggio fatto dall’Istituto di ricerca romeno Metro Media – Transilvania e commissionato dall’agenzia di strategia del Governo della Romania.
Lo studio è stato condotto tra novembre e dicembre 2007 su 1.066 persone. Solo il 21 percento di loro ha dichiarato di voler restare definitivamente in Italia. Mentre per il 35% il detto “casa dolce casa” è riferito alla Romania e lì si vedono entro un paio d’anni. Emerge un forte fattore ‘nostalgia’. I migranti romeni "mantengono relazioni strette" con i parenti rimasti nel paese d’origine. Il 51% invia denaro alla famiglia almeno due o tre volte all'anno, mentre il 70% ritorna nella terra natia almeno una volta all'anno.
Ma il desiderio di tornare indietro può essere legato al recente fatto di cronaca a Roma che ha visto morire Giovanna Reggiani, dopo l’aggressione da parte di un cittadino romeno. Secondo lo studio il 63% degli intervistati ritiene che i mass media italiani hanno presentato in modo "tendenzioso e sbagliato" l'accaduto. E il 72% è dell’opinione che l'immagine che gli italiani hanno degli immigrati romeni "si è deteriorata" in seguito a questo il tragico fatto.
C’è poi il fatto che alla spalle della migrazione di molti ci sono state situazioni economiche e lavorative molto gravi che oggi non sussistono più. Lo conferma Floriana Puscasu, general manager dell’agenzia di reclutamento ‘Obiettivo lavoro Romania’, secondo la quale dei mille romeni che negli ultimi tre anni avevano trovato un impiego in Italia grazie alla sua società, il 35% è già rientrato in patria. La manager fa notare inoltre che sono molto aumentate le richieste di lavoro per la Romania, mentre diminuiscono quelle per l’estero.
Secondo il sondaggio il 60 percento del campione prima di emigrare aveva un salario di circa 140 euro al mese, mentre la maggioranza di loro in Italia guadagna mediamente 1.030 euro. Ma c’è un 23 percento che nel Belpaese lavora in nero. Probabilmente sulle scelte future molto comincia a pesare la discriminazione. Sente di esserne vittima il 30% degli intervistati.
Antonia Ilinova
fonte http://www.stranieriinitalia.it
Roma - 18 gennaio 2008 – Uno su tre dei romeni immigrati in Italia intende tornare definitivamente in patria entro due anni per costruirsi o comprarsi una casa e ristabilirvisi. Il dato emerge da un sondaggio fatto dall’Istituto di ricerca romeno Metro Media – Transilvania e commissionato dall’agenzia di strategia del Governo della Romania.
Lo studio è stato condotto tra novembre e dicembre 2007 su 1.066 persone. Solo il 21 percento di loro ha dichiarato di voler restare definitivamente in Italia. Mentre per il 35% il detto “casa dolce casa” è riferito alla Romania e lì si vedono entro un paio d’anni. Emerge un forte fattore ‘nostalgia’. I migranti romeni "mantengono relazioni strette" con i parenti rimasti nel paese d’origine. Il 51% invia denaro alla famiglia almeno due o tre volte all'anno, mentre il 70% ritorna nella terra natia almeno una volta all'anno.
Ma il desiderio di tornare indietro può essere legato al recente fatto di cronaca a Roma che ha visto morire Giovanna Reggiani, dopo l’aggressione da parte di un cittadino romeno. Secondo lo studio il 63% degli intervistati ritiene che i mass media italiani hanno presentato in modo "tendenzioso e sbagliato" l'accaduto. E il 72% è dell’opinione che l'immagine che gli italiani hanno degli immigrati romeni "si è deteriorata" in seguito a questo il tragico fatto.
C’è poi il fatto che alla spalle della migrazione di molti ci sono state situazioni economiche e lavorative molto gravi che oggi non sussistono più. Lo conferma Floriana Puscasu, general manager dell’agenzia di reclutamento ‘Obiettivo lavoro Romania’, secondo la quale dei mille romeni che negli ultimi tre anni avevano trovato un impiego in Italia grazie alla sua società, il 35% è già rientrato in patria. La manager fa notare inoltre che sono molto aumentate le richieste di lavoro per la Romania, mentre diminuiscono quelle per l’estero.
Secondo il sondaggio il 60 percento del campione prima di emigrare aveva un salario di circa 140 euro al mese, mentre la maggioranza di loro in Italia guadagna mediamente 1.030 euro. Ma c’è un 23 percento che nel Belpaese lavora in nero. Probabilmente sulle scelte future molto comincia a pesare la discriminazione. Sente di esserne vittima il 30% degli intervistati.
Antonia Ilinova
fonte http://www.stranieriinitalia.it
Aspetta pullman di ritorno in Romania Derubato dei bagagli da connazionali
Si tratta dell'ennesimo furto messo a segno nell'arco di poco tempo ad Ancona, sempre alla fermata dell'autocorriera per la Romania. La Questura ha predisposto un volantino per mettere in guardia da episodi analoghi.
Ancona, 9 aprile 2008 - Stava aspettano di salire sul pullman che lo avrebbe riportato in patria, quando è stato è stato derubato da due uomini, presumibilmente suoi connazionali. E’ accaduto a un romeno nei pressi del capolinea della compagnia di autobus di linea Atlassib. I due ladri gli hanno sottratto l'intero bagaglio.
Sull'episodio stanno indagando la Questura di Ancona. Si tratta dell'ennesimo furto a danno di romeni messo a segno nell'arco di poco tempo ad Ancona, sempre alla fermata dell'autocorriera per la Romania.
Per evitare altri episodi analoghi, la Questura di Ancona ha predisposto un volantino, tradotto anche in lingua romena, che a partire da oggi sarà distribuito presso l'agenzia Atlassib insieme al biglietto, come pure dai poliziotti di quartiere della zona Archi.
fonte:http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net
Ancona, 9 aprile 2008 - Stava aspettano di salire sul pullman che lo avrebbe riportato in patria, quando è stato è stato derubato da due uomini, presumibilmente suoi connazionali. E’ accaduto a un romeno nei pressi del capolinea della compagnia di autobus di linea Atlassib. I due ladri gli hanno sottratto l'intero bagaglio.
Sull'episodio stanno indagando la Questura di Ancona. Si tratta dell'ennesimo furto a danno di romeni messo a segno nell'arco di poco tempo ad Ancona, sempre alla fermata dell'autocorriera per la Romania.
Per evitare altri episodi analoghi, la Questura di Ancona ha predisposto un volantino, tradotto anche in lingua romena, che a partire da oggi sarà distribuito presso l'agenzia Atlassib insieme al biglietto, come pure dai poliziotti di quartiere della zona Archi.
fonte:http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net
Iscriviti a:
Post (Atom)